Aosta · Italy
Torre del Lebbroso
Nel 1773 in questa torre fu rinchiuso un uomo malato di lebbra, Pietro Bernardo Guasco, insieme alla sorella. Vi rimasero anni, isolati dal resto della città, osservati da lontano, con un orto murato per unica vista. La vicenda si sarebbe chiusa lì, come tante altre, se un ufficiale savoiardo di passaggio, Xavier de Maistre, non fosse andato a parlargli. Ne trasse un libretto, Le lépreux de la cité d'Aoste, pubblicato nel 1811: un dialogo fra l'ufficiale e il malato intorno alla solitudine, scritto in una prosa asciutta che non chiede pietà. Il libro percorse l'Europa e fu tradotto ovunque. Così questa torre romana, in piedi da diciotto secoli e un tempo guardiana di una città intera, prese il nome di un uomo che vi era stato chiuso per pochi anni e che non aveva scelto di starvi. Non è la pietra a fare il nome. È chi vi ha vissuto.
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La torre è romana?
Sì: è una delle torri della cinta muraria romana, poi riadattata nel Medioevo come tante altre ad Aosta. La funzione cambia, la struttura resta.
Chi era Xavier de Maistre?
Un ufficiale e scrittore savoiardo, fratello del più celebre Joseph. Il suo racconto sul lebbroso di Aosta, pubblicato nel 1811, ebbe una fortuna europea.
Si può visitare?
La torre è usata come spazio espositivo e apre in occasione di mostre. Controllate il programma culturale locale prima di salire fin qui.
Dove si trova
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