Aosta · Italy
Adret e envers
Osserva i due versanti della valle e conta le case. Da questa parte ve ne sono molte, con le vigne, i campi e i villaggi fin quasi al bosco. Dall'altra quasi nessuna: bosco, e poco altro. Non si tratta di un caso né di una scelta recente. Questo versante guarda a sud e riceve il sole tutto il giorno; quello di fronte guarda a nord e d'inverno resta in ombra per settimane. Qui la neve se ne va a marzo, là a maggio. Nella lingua di questa valle i due lati portano due nomi, l'adret e l'envers, il diritto e il rovescio, e per mille anni hanno stabilito dove si costruiva, dove si seminava e dove si tagliava la legna. Ogni villaggio che vedi è il risultato di quel calcolo, compiuto da qualcuno molto tempo fa.
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Che differenza fa in pratica?
Settimane di stagione vegetativa e parecchia legna da ardere in meno. Su un versante al sole il grano matura e la vite regge; su quello in ombra alla stessa quota spesso no. In economie di sussistenza quella differenza era la differenza.
Allora l'envers è vuoto?
No, ma è usato diversamente. È il versante del bosco, del legname, della caccia e dei pascoli alti, e i villaggi che ci sono stanno più in basso o in punti che prendono più luce. Ogni valle ha la sua divisione del lavoro fra i due lati.
Si vede ancora oggi?
Perfettamente, dall'aereo come da qui. Il riscaldamento e le automobili hanno tolto molta della necessità, ma le case sono dove sono da secoli e nessuno le sposta. La geografia decide lentamente e cambia idea ancora più lentamente.
Dove si trova
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