Aosta · Italy
L'acciaieria
Aosta non è soltanto una città romana: per quasi tutto il Novecento è stata una città dell'acciaio. Lo stabilimento nacque durante la Prima guerra mondiale per lavorare il ferro estratto a Cogne, 25 chilometri più in alto, a 2400 metri di quota. Il minerale scendeva dapprima con una teleferica, poi con una ferrovia elettrica che attraversava la montagna dentro una galleria lunghissima. Per buona parte del percorso il convoglio viaggiava al buio, nella roccia, e riemergeva soltanto in prossimità della città. Nel giro di una generazione la popolazione cambiò composizione: giunsero operai dal Veneto e più tardi dal sud, furono costruite case per accoglierli, e una valle di contadini e guide alpine si ritrovò a vivere al ritmo delle sirene di fabbrica. Le miniere hanno chiuso. L'acciaieria no: produce ancora acciai speciali, a poche centinaia di metri dal teatro romano.
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Dove erano le miniere?
A Colonna, sopra Cogne, fra i duemila e i duemilacinquecento metri: fra le miniere di ferro più alte d'Europa. Si lavorava in quota tutto l'anno, con i minatori alloggiati lassù. Hanno chiuso negli anni Settanta e oggi una parte è visitabile.
Che cosa cambiò per la città?
Quasi tutto. La popolazione crebbe rapidamente, si costruirono quartieri interi, e per decenni il posto fisso in fabbrica fu l'alternativa al lavoro stagionale in montagna. Ha anche cambiato le lingue che si sentivano per strada.
Ne resta traccia visibile?
Lo stabilimento è attivo e non si visita, ma lo si costeggia camminando verso est, e l'estensione dei capannoni dice da sola quanto contasse. Restano poi il quartiere operaio e, in alta valle, gli impianti delle miniere.
Dove si trova
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