Aosta · Italy
Anfiteatro romano
Dietro queste mura sorgeva un anfiteatro da 15.000 posti. Non lo vedi perché vi è cresciuto sopra un convento: le suore di Santa Caterina si insediarono nel Quattrocento fra le arcate romane e le inglobarono nel chiostro. Ne è risultato uno degli accostamenti più singolari d'Italia: un muro costruito per i combattimenti fra gladiatori che sorregge un convento di clausura. 15.000 posti per una città che contava forse 7000 abitanti: l'anfiteatro non serviva alla sola Aosta, serviva all'intera valle, e nei giorni di spettacolo la gente scendeva dai villaggi e riempiva le strade. Il divertimento era lo strumento più efficace di cui Roma disponesse per tenere insieme un territorio appena conquistato: più rapido di una legge e più popolare di un tempio. Millequattrocento anni dopo, le suore trovarono quei muri ancora in piedi e presero la decisione più sensata. Costruirono all'interno.
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Perché così grande?
Perché non serviva solo alla città. Aosta era il centro amministrativo di tutta la valle, e nei giorni di spettacolo si riempiva di gente arrivata dai villaggi. Un anfiteatro grande era anche una dichiarazione di importanza.
Come ci è finito un convento?
Nel modo più pratico possibile: le mura romane erano già in piedi e in buono stato. Costruire dentro una rovina solida costava meno che costruire da zero, e nel Quattrocento nessuno considerava l'anfiteatro un monumento da proteggere.
Se ne vede traccia oggi?
Sì. Un tratto di arcate romane è ancora perfettamente leggibile dentro il complesso conventuale, e altri pezzi affiorano fra le case intorno. Verificate gli orari di apertura prima di andare.
Dove si trova
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