Courmayeur · Italy
Dove arrivava il ghiaccio
Osserva i fianchi della valle e cerca una linea. Vi è una fascia, a una certa altezza, in cui la vegetazione cambia di colpo e sotto la quale la roccia appare più nuda e più chiara. Quella linea non è casuale: è il livello cui giungeva la superficie del ghiacciaio, e la pietra sottostante fu levigata dal ghiaccio che vi scorreva sopra. Più in basso, lungo il fondovalle, si allungano dorsi di detriti: sono le morene, il materiale che il ghiacciaio spinse innanzi a sé e poi abbandonò ritirandosi. Le più esterne risalgono all'inizio dell'Ottocento, quando i ghiacciai delle Alpi toccarono la massima estensione degli ultimi secoli. Da allora hanno perduto terreno quasi ininterrottamente. La valle è scritta come un documento, e la scrittura è recente.
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Che cos'era la piccola era glaciale?
Un periodo di alcuni secoli, fino a metà Ottocento, in cui in Europa le temperature medie furono più basse e i ghiacciai avanzarono. Nelle Alpi arrivarono a minacciare villaggi e campi, e ci sono documenti di comunità che facevano celebrare messe perché il ghiaccio si fermasse.
Quanto si sono ritirati da allora?
Molto, e sempre più in fretta negli ultimi decenni. Alcuni ghiacciai del massiccio hanno perso chilometri di lunghezza e decine di metri di spessore. Le fotografie di fine Ottocento, scattate dagli stessi punti, sono il confronto più diretto che esista.
Si può camminare sulle morene?
Sui sentieri segnati sì, e diversi percorsi della Val Veny le seguono. Fuori dai sentieri no: il materiale è instabile, spesso poggia su ghiaccio morto e i fianchi cedono. Le morene recenti sono la parte più mobile di tutto il paesaggio.
Dove si trova
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