Courmayeur · Italy
L'Aiguille Noire
La punta scura in fondo alla cresta, sopra questa parte della valle, è l'Aiguille Noire de Peuterey. È nera davvero: una roccia diversa da quella chiara del resto del massiccio, ripida da ogni lato, collocata lì come una sentinella davanti al Monte Bianco. Per gli alpinisti ha costituito per decenni una sorta di esame. La cresta sud, salita nel 1930, è lunga e non perdona; la parete est fu aperta cinque anni dopo da Giusto Gervasutti, che i giornali chiamavano il Fortissimo e che morì sul massiccio nel 1946, a trentasette anni. Da qui non appare particolarmente alta, perché ha il Monte Bianco alle spalle. È uno degli inganni che questa valle riserva.
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Perché è nera?
Perché è fatta di roccia diversa. Il cuore del massiccio è granito chiaro; le punte della cresta di Peuterey appartengono a formazioni più scure che il granito ha spinto in su. Il contrasto si vede benissimo con il sole basso.
Chi era Gervasutti?
Un alpinista degli anni Trenta e Quaranta, fra i più forti in Europa, noto per salite molto difficili fatte con pochissimo materiale. Morì nel 1946 durante una discesa in corda doppia. Una via sul Monte Bianco du Tacul porta il suo nome.
Quanto è alta davvero?
Poco più di 3700 metri, che nelle Alpi è una quota ragguardevole. Sembra modesta solo perché sta davanti a una montagna di quasi 4800. Salirla richiede comunque una giornata lunga su roccia seria.
Dove si trova
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