Courmayeur · Italy
Museo Alpino Duca degli Abruzzi
Questo museo, aperto nel 1929, conserva gli oggetti dell'alpinismo: corde di canapa, piccozze lunghe come bastoni, scarponi chiodati, fotografie di spedizioni partite da qui per l'Alaska, l'Africa e il Karakorum. Ma ciò che vale davvero il biglietto sono i libretti delle guide. Ogni guida ne possedeva uno, e al termine di ogni salita il cliente vi annotava un giudizio. Vi si leggono elogi misurati, raccomandazioni, ringraziamenti scritti da chi era giunto in vetta grazie a un altro. E vi si leggono lamentele, appunti acidi, giudizi ingiusti vergati da chi non ce l'aveva fatta e cercava una ragione che non fosse la propria. Da quelle righe dipendeva il lavoro dell'anno successivo: un libretto era una referenza, e una referenza era il pane. Molti di quei libretti appartennero a uomini morti in montagna. Restano le loro pagine, con la calligrafia di sconosciuti che ne giudicavano il lavoro. È il museo più onesto che si possa immaginare.
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Cosa scrivevano i clienti?
Di tutto. Spesso poche righe di lode misurata, a volte un racconto della salita, a volte una critica sul carattere o sulle scelte fatte. Il libretto era una referenza: da quelle righe dipendeva il lavoro dell'anno dopo.
Perché conservare i libretti dei morti?
Perché sono l'unico posto in cui quegli uomini sono descritti da vivi, al lavoro, da persone che c'erano. Le lapidi dicono quando sono morti. I libretti dicono come lavoravano.
Si possono vedere?
Una parte è esposta, il resto è archivio consultabile su richiesta. Verificate orari e condizioni di accesso: cambiano con la stagione.
Dove si trova
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