Courmayeur · Italy

Lo sperone della Brenva

Il ghiacciaio che scende verso questa strada è la Brenva, e la parete al di sopra è il versante italiano del Monte Bianco: circa 1400 metri di ghiaccio e roccia, con seracchi che si staccano senza preavviso. Li si vede partire e il rumore giunge qualche secondo dopo. Per quasi tutto l'Ottocento gli alpinisti la osservarono e andarono altrove. Nel luglio del 1865 quattro inglesi e due guide svizzere, Jakob e Melchior Anderegg, salirono lo sperone che divide la parete. Fu Jakob a tagliare i gradini lungo una lama di ghiaccio rimasta celebre da allora. Era la prima grande via di ghiaccio del gruppo, e dimostrò che questo versante non era precluso. Uscirono il 15 luglio. Il giorno precedente, oltre la cresta, a Zermatt, quattro uomini erano morti scendendo dal Cervino. Sulla Brenva non lo sapeva ancora nessuno.

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Che cosa successe sul Cervino?

Il 14 luglio 1865 la cordata di Edward Whymper fece la prima salita, e in discesa una corda si ruppe. Quattro dei sette caddero. Fu la fine del decennio in cui quasi tutte le Alpi furono salite per la prima volta.

La via si sale ancora?

Sì, la chiamano la Brenva vecchia ed è una classica. Ma la parete è cambiata: con il ghiaccio che si assottiglia i seracchi sono meno prevedibili, e oggi si sale presto e in fretta, guardando in su.

Il ghiacciaio arrivava più in basso?

Molto più in basso. Nell'Ottocento la Brenva scendeva fin quasi al fondovalle e in certi anni sbarrava la Dora. È per questo che il santuario di Notre-Dame de la Guérison, poco più in là, guarda proprio verso di lei.

Dove si trova

Case della Brenva, Val Veny, 11013 Courmayeur · 45.81832, 6.93847 · Apri nelle mappe

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Fonti