Courmayeur · Italy
Casa delle Guide
Nel 1850 le guide di Courmayeur si riunirono e fondarono una società: la prima in Italia, la seconda al mondo dopo quella di Chamonix. Non era romanticismo. Era un sindacato. Fissava le tariffe, disponeva i turni perché il lavoro circolasse fra tutti e non soltanto fra i meglio raccomandati, stabiliva chi potesse dirsi guida e chi no, e teneva una cassa per le famiglie di quanti non facevano ritorno. Era necessario perché il rapporto era squilibrato: gli inglesi arrivavano con il denaro, il tempo libero e l'ambizione dei primati, i valligiani disponevano della montagna, delle gambe e della conoscenza, e in assenza di regole comuni il cliente sceglieva al ribasso mentre il rischio restava interamente da una parte sola. Una guida che rifiutava una giornata pericolosa doveva poterlo fare senza perdere il lavoro. È quanto una società rende possibile. Dopo quasi due secoli è ancora qui, e il mestiere è regolato per legge.
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Perché le guide si organizzarono?
Per proteggersi. Senza regole comuni, il cliente sceglieva al ribasso e il rischio restava tutto sulle spalle della guida. Una società fissava prezzi, competenze e responsabilità, e teneva un fondo per gli incidenti.
È stata la prima di tutte?
Quella di Chamonix, fondata nel 1821 dopo un incidente mortale sul Monte Bianco. Courmayeur seguì nel 1850, ed è stata la prima sul versante italiano.
Ci sono ancora guide oggi?
Sì, ed è un mestiere regolato per legge, con formazione e esami. Si trovano qui, nello stesso edificio. Il lavoro è cambiato meno di quanto si pensi: si tratta ancora di leggere la montagna e riportare indietro le persone.
Dove si trova
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