Aosta · Italy
Necropoli fuori Porta Decumana
Chi usciva dalla città da occidente camminava fra le tombe. Per i Romani era consuetudine: i morti restavano fuori dalle mura, allineati lungo la strada, con le iscrizioni rivolte verso chi passava. Non era un cimitero nascosto, era una vetrina. Le famiglie che potevano permetterselo erigevano monumenti visibili, perché essere ricordati dipendeva da quante persone leggevano il loro nome. Gli scavi hanno riportato alla luce qui una parte di quell'area funeraria, con recinti, sepolture e resti di monumenti. Per duemila anni, il modo di restare vivi fu stare accanto a una strada trafficata.
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Perché le tombe sulla strada?
Per essere letti. L'iscrizione funeraria si rivolgeva direttamente al viandante, spesso con una formula del tipo tu che passi. La memoria dipendeva dal traffico.
Cos'era la Porta Decumana?
La porta occidentale della città, all'estremità opposta rispetto alla Porta Praetoria. Segnava l'uscita verso la Gallia.
Cosa si vede oggi?
Un'area archeologica con strutture funerarie in vista. È uno dei punti meno visitati della città romana, e per questo spesso il più tranquillo.
Dove si trova
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