Aosta · Italy
Area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans
Qui la storia di Aosta comincia tremila anni prima di Roma. Negli anni Sessanta, scavando per costruire alloggi, emersero allineamenti di stele antropomorfe, pozzi rituali, tombe e i solchi di un aratro neolitico rimasti impressi nel terreno. Un intero paesaggio sacro, usato e rifatto per millenni, sotto un quartiere moderno. Le stele sono lastre alte oltre due metri, con volti appena accennati, cinture, armi, ornamenti: ritratti di persone o di divinità, non lo sappiamo. Sappiamo invece che qualcuno le scolpì e le eresse con enorme fatica, e che altri, più tardi, le abbatterono e le riusarono come materiale da costruzione. Un luogo di culto durato secoli, poi rovesciato da chi venne dopo. Quando i Romani fondarono la loro città, a due chilometri da qui, questo luogo era già antico di duemilacinquecento anni, e probabilmente ignoravano persino di che si trattasse.
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Quanto sono antiche le stele?
Risalgono al Neolitico finale e all'età del Rame, indicativamente al terzo millennio a.C. Il sito però è stato frequentato e trasformato per un arco di tempo molto più lungo.
Perché le hanno abbattute?
Non lo sappiamo con certezza. Alcune sono state rovesciate e reimpiegate in strutture successive: può essere un cambio di culto, un cambio di popolo, o semplicemente pietra buona a portata di mano.
Cosa si vede oggi?
Lo scavo è coperto da un edificio museale che lo lascia leggibile dall'alto e da passerelle. Si cammina sopra il sito, non accanto: è la parte che colpisce di più.
Dove si trova
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