Courmayeur · Italy
Le Grandes Jorasses
La parete in fondo a questa valle è il versante settentrionale delle Grandes Jorasses, e negli anni Trenta costituiva uno dei tre problemi di cui discutevano gli alpinisti europei. Il suo punto culminante, lo sperone Walker, aveva respinto chiunque. Nell'agosto del 1938 Riccardo Cassin giunse da Lecco per tentarlo. Non aveva mai veduto la montagna. Vi era arrivato in treno, con due compagni e l'attrezzatura di casa propria. Salì a osservarla per due giorni, poi la scalò in tre con Ugo Tizzoni e Gino Esposito, uscendo nella tempesta. Cassin era un operaio che aveva imparato sulle placche di calcare sopra la propria città. Non apparteneva al mondo delle spedizioni con le guide e dei club alpini, e la via che aprì alla prima visita è tuttora la classica della parete.
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Quali erano i tre problemi?
Le pareti nord dell'Eiger, del Cervino e delle Grandes Jorasses. Furono salite tutte e tre negli anni Trenta, a pochi anni di distanza, quasi sempre da gente che non veniva dal vecchio ambiente alpinistico.
Chi era Cassin?
Un uomo di Lecco, andato a lavorare da ragazzo, che imparò ad arrampicare sulla Grigna sopra la città. Prima delle Jorasses aveva fatto la Cima Ovest e la nord-est del Pizzo Badile. Più tardi produsse materiale da alpinismo, e arrivò a cent'anni.
Si vede la parete da qui?
Sì. Dal fondo della Val Ferret la parete ti sta tutta sopra, e lo sperone Walker è il pilastro che scende dal punto più alto della cresta. La luce migliore è al mattino.
Dove si trova
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