Aosta · Italy

Il genepì

Il genepì è un liquore fatto con una pianta che cresce soltanto molto in alto, fra le pietre, sopra i 2000 metri e spesso più su. È una piccola artemisia dall'odore intenso, e per raccoglierla bisogna salire dove non cresce quasi nulla. Questo spiega tutto il resto. La raccolta è regolata, le quantità per persona sono limitate e in alcune aree è vietata del tutto, perché una pianta che impiega anni a formarsi sparisce in una stagione se la si prende tutta. La ricetta domestica si ricorda con tre numeri: quaranta rametti, quaranta giorni, quaranta zollette di zucchero, in un litro di alcol. Si lascia in infusione al buio, si filtra, si aspetta. Il risultato è un amaro erbaceo che si beve dopo cena e che compare anche nella coppa dell'amicizia. Un bicchiere di genepì è un pezzo di montagna che qualcuno è andato a prendere a piedi.

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Posso raccoglierlo?

Non senza informarsi prima. La raccolta è disciplinata da norme regionali, con limiti di quantità e divieti nelle aree protette, e dentro il Parco Nazionale del Gran Paradiso è vietata. Le regole esistono perché la pianta cresce lentamente e in stazioni fragili, dove il pascolo di una stagione sbagliata basta a far sparire una colonia. Chi vuole provare la ricetta trova il genepì essiccato in vendita, raccolto o coltivato legalmente, e il risultato è lo stesso senza il danno.

Perché cresce solo in alto?

Perché è una pianta adattata a un posto dove quasi nessun'altra resiste: poca terra, molto vento, un'estate che dura settimane. In cambio della fatica ottiene il privilegio di non avere concorrenza. Gli oli essenziali che le danno l'odore e il sapore sono in buona parte una difesa contro il freddo e la radiazione ultravioletta, che a quelle quote è intensa. In altre parole, il gusto del genepì è quello che la pianta produce per sopravvivere là dove si trova.

Come si beve?

Freddo, in bicchierini piccoli, dopo cena. In casa si tiene in congelatore, dove l'alcol non ghiaccia e il liquore diventa denso. Chi lo prepara in proprio lo serve volentieri spiegando da quale versante viene la pianta, perché il sapore cambia con la stazione di raccolta. Entra anche nel caffè alla valdostana, insieme alla grappa, nella coppa dell'amicizia. Non è un digestivo da turisti: nelle case di questa valle è il modo normale di chiudere un pasto importante.

Dove si trova

45.7368, 7.3192 · Apri nelle mappe

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