Courmayeur · Italy
Il pilone centrale del Frêney
In alto, nascosto da quasi ogni punto della valle, si erge il pilone centrale del Frêney. Nel luglio del 1961 sette alpinisti, tre italiani e quattro francesi, erano prossimi alla sommità quando sopraggiunse una tempesta che non si allontanò più. Rimasero fermi tre giorni intorno ai 4000 metri, poi rinunciarono e iniziarono la discesa. La ritirata durò altri giorni, nella neve e nel vento, per il Col de Peuterey e lungo il ghiacciaio del Frêney. Quattro di loro morirono durante il percorso. Walter Bonatti, Pierre Mazeaud e Roberto Gallieni raggiunsero Courmayeur. La polemica su quanto fosse andato storto durò anni e si intrecciò con l'orgoglio nazionale, poiché la cordata era per metà italiana e per metà francese. Ciò che nessuno discute è la ritirata, fra le più dure mai compiute su questa montagna.
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Perché era così difficile scendere?
Perché dal bacino del Frêney non si esce facilmente. Una volta lì dentro si è impegnati: le uniche vie di fuga passano per colli alti, e con la tempesta addosso significava giorni di neve fresca e orientamento a memoria. Andrea Oggioni morì quasi in vista del rifugio.
Il pilone fu poi salito?
Un mese dopo. Nell'agosto del 1961 una cordata anglo-polacca lo salì fino in cima. Il pilone era ancora l'ultimo grande problema del massiccio, e dopo quello che era successo a luglio tutti sapevano esattamente quale impresa stessero affrontando.
Si vede da qui?
Quasi mai per intero. Il Frêney sta dietro la cresta di Peuterey e si apre solo da certi punti alti della valle o salendo verso i rifugi. È una delle ragioni per cui la storia è meno conosciuta di quanto meriti: non c'è niente da indicare dalla strada.
Dove si trova
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