Aosta · Italy
Collegiata di Sant'Orso
Qui si conserva un segreto che per secoli nessuno ha veduto. Nell'XI secolo le pareti alte della chiesa furono coperte da un ciclo di affreschi ottoniani: la storia di Cristo e quella di sant'Orso, a figure grandi e sguardi fissi, dipinte per essere lette da lontano da gente che non sapeva leggere. Poi, nel Quattrocento, si decise di abbassare il soffitto con volte nuove. Gli affreschi rimasero al di sopra, nel sottotetto, al buio, e vi restarono dimenticati per cinquecento anni. Quando nel Novecento qualcuno salì a guardare, li trovò intatti: protetti proprio da coloro che li avevano nascosti, e senza alcuna intenzione di proteggerli. In basso, nella chiesa, si cammina come sempre. Sopra la tua testa, al buio, si trova un millennio di pittura che nessuna generazione fra la loro e la nostra ha potuto vedere.
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Chi era sant’Orso?
Un religioso vissuto ad Aosta, secondo la tradizione fra il V e il VI secolo, ricordato per la carità verso i poveri. Attorno alla sua tomba è nata la chiesa, e attorno alla chiesa un intero quartiere.
Si possono vedere gli affreschi?
Sì, ma non dalla navata: si sale nel sottotetto, e di solito solo con visita guidata e in numero limitato. Vale la coda.
Cosa vuol dire ottoniano?
Si riferisce all'epoca degli imperatori Ottoni, fra il X e l'XI secolo. È una pittura solenne, a figure grandi e sguardi fissi, molto lontana dal realismo: serviva a raccontare, non a somigliare.
Dove si trova
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